Sabato 18 aprile, un evento unico unisce danza e letteratura per abbattere lo stigma sulla demenza e raccogliere fondi per il Rifugio Re Carlo Alberto
Torre Pellice (TO) – Esiste una modalità “altra” per affrontare la demenza, una via che non passa per la diagnosi clinica ma per la relazione, il corpo e l’emozione. È questo il cuore di “Danzando con TAP”, lo spettacolo inusuale ed anche un po’ provocatorio, che va in scena sabato 18 aprile alle ore 21 presso il Teatro Sociale di Pinerolo (TO).
L’evento nasce da un’alleanza creativa tra il Rifugio Re Carlo Alberto, struttura d’eccellenza specializzata in Alzheimer e altre demenze, appartenente alla Diaconia Valdese – Servizi Salute e La Rosa dei Venti Dance Academy di Pinerolo. Insieme, queste due realtà hanno trasformato le pagine del libro illustrato “Lo Scoiattolo Tap e i racconti della Nonna” (scritto da Mattia Magra e illustrato da Alida Sirianni) in una narrazione potente fatta di passi di danza, musiche e parole. Un progetto che è il frutto di una grande lavoro di squadra: le coreografie di Claudia Filadoro
(direttrice della scuola) e Francesca La Rosa (coreografa e coordinatrice del corpo di ballo); le letture di Paola Nania e la parte danzata che vede il coinvolgimento di numerose ballerine e ballerini della scuola di danza.
Oltre lo stigma, verso la relazione
In un’epoca in cui i numeri sulla demenza in Italia sono in aumento vertiginoso (oltre 1,4 milioni di persone colpite oggi), lo spettacolo si pone come un’opportunità per toccare una tematica spesso accompagnata da paura e vergogna. “Vogliamo raccontare che è sempre possibile ritrovare la relazione se si mettono in primo piano la cura e l’amore,” spiegano gli organizzatori. “La danza accoglie la bellezza di non dover ricordare nulla, lasciando che siano il movimento e la musica a
guidare le emozioni.” ‘Danzando con Tap’ vuole essere una risposta culturale a questa emergenza, dimostrando che la persona rimane tale, con la sua dignità e i suoi desideri, nonostante la diagnosi.
I protagonisti: l’amore che guida la cura
“Siamo profondamente fieri e felici di questa collaborazione con la scuola di Danza di Pinerolo di Claudia Filadoro”, afferma Federica Dotta, responsabile del Rifugio Re Carlo Alberto. “Insieme abbiamo dato vita a qualcosa di unico nel suo genere, unendo l’arte coreutica alla cura e alla sensibilizzazione sociale. Con questo spettacolo vorremmo creare un ponte prezioso tra le
generazioni e la potenza devastante dell’Alzheimer con un messaggio che passa attraverso i corpi delle ballerine e ballerini e, attraverso la loro arte sa farsi cura e vicinanza’. ‘La storia del piccolo scoiattolo – prosegue Dotta – prende così vita attraverso un linguaggio universale, capace di parlare a tutti, grandi e piccini, e di portare alla luce un messaggio vitale: nonostante la patologia, la vita va avanti, continua a scorrere e a produrre bellezza, restando parte integrante e vibrante della nostra comunità e racchiudendo in essa una grande meravigliosa parola: amore”.
Claudia Filadoro, direttrice della Rosa dei Venti Dance Academy, aggiunge: «Poter tradurre in danza un libro che parla di Alzheimer e di emozioni è per noi un’esperienza straordinaria. Questa realtà ci ha conquistato sin dal primo ingresso al Rifugio Re Carlo Alberto: abbiamo sentito che la nostra arte poteva offrire uno spazio protetto dove non è necessario ricordare, ma solo sentire e muoversi al ritmo delle proprie emozioni. La cosa più preziosa che portiamo sul palco è l’idea che l’amore sia la bussola che guida ogni fragilità: attraverso l’amore ci si prende cura e questo
spettacolo ci permette di danzare questa profonda verità. Siamo onorati di dare vita a questo meraviglioso progetto che per noi è anche una grande responsabilità educativa e sociale».
Un progetto trasversale per la Comunità
Lo spettacolo è pensato per un pubblico dai 0 ai 99 anni: un linguaggio universale che parla ai bambini attraverso la favola dello scoiattolo Tap e agli adulti attraverso la profondità del
messaggio sociale. A far da collante sono la musica e la danza che riescono ad arrivare là dove le parole si fermano. L’iniziativa si pone sotto il cappello del progetto Comunità Amica delle
Persone con Demenza – Pinerolo*.
Solidarietà e Territorio
L’iniziativa si fregia del patrocinio del Consiglio Regionale del Piemonte, Città di Pinerolo e Ciss del Pinerolese ed è resa possibile grazie al prezioso contributo di importanti partner del territorio che hanno scelto di sostenere il progetto (in ordine alfabetico): Chiale (Expert – Kasanova), Gruppo Minitop, Farmacia Vasario, New Roads, Nonna Lucia – dolcezze dal 1920, Sodexo Italia,
Storello Ausili, Studio Odontoiatrico Bunino e Zanini, Valmora Acqua Minerale. Grazie al loro supporto, l’intero ricavato della vendita dei biglietti è devoluto interamente al Rifugio Re Carlo Alberto per sostenere i progetti dedicati agli ospiti e alle loro famiglie e continuare così a lavorare verso la costruzione di una Comunità e di un Territorio sempre più accogliente, sensibile e amico delle Persone con Demenza, nonché, amico di tutti e tutte.
DETTAGLI E PRENOTAZIONI
∙ Quando – Sabato 18 aprile, ore 21
∙ Dove – Teatro Sociale di Pinerolo (Piazza Vittorio Veneto)
∙ Costo biglietti – €15 adulti | €10 dai 4 ai 12 anni | Gratuito sotto i 3 anni
∙ Prenotazione obbligatoria (fino a esaurimento posti):
o Telefono: 0121 909070 (dal lunedì al venerdì, 10-13 e 14-16.30)
o WhatsApp: 380 4325603
o Modalità di pagamento: Satispay, bonifico o contanti presso la struttura
Per maggiori informazioni: www.rifugiorecarloalberto.it | servizisalute.diaconiavaldese.org Fb – Rifugio Re Carlo Alberto | Servizi Salute – Diaconia Valdese
*PER SAPERNE DI PIU’
Dal 2017, la Città di Pinerolo lavora al fine di costruire una Comunità Amica delle Persone con Demenza, creando reti e collaborazioni sul territorio ed ottenendo dalla Federazione Alzheimer Italia il bollino di riconoscimento per ogni anno di impegno e lavoro, dal 2019 al 2023.
Il progetto “Comunità Amica delle Persone con Demenza” è basato su un protocollo messo a punto in Gran Bretagna dall’Alzheimer’s Society, pioniera dell’organizzazione di Dementia Friendly Community in Europa, che ha scelto la Federazione Alzheimer come interlocutore unico per l’Italia. In quest’ottica il Rifugio Re Carlo Alberto prima e il Servizio Innovazione Sviluppo a seguire (entrambe realtà della Diaconia Valdese – Servizi Salute) hanno lavorato a Luserna San Giovanni e Torre Pellice (TO), costruendo un percorso di informazione e formazione rivolto a commercianti, banche, servizi, scuole, chiese enti e associazioni. Un percorso che, nell’aprile 2017, ha permesso alla Val Pellice di ottenere il riconoscimento ‘Dementia Friendly Community‘ quale territorio ‘amichevole alle persone con demenza’.
Il Servizio Innovazione e Sviluppo della Diaconia Valdese – Servizi Salute in collaborazione con il Rifugio Re Carlo Alberto porta avanti il progetto, in qualità di consulente, anche sui Comuni di Pinerolo e Villar Perosa, che hanno deciso di impegnarsi nel cammino per aggiungersi alle città e paesi italiani che, secondo le azioni indicate dalla Federazione Alzheimer Italia, affrontano un percorso di sensibilizzazione sul tema dell’Alzheimer, mettendo al centro la persona affetta da demenza. Strumento principe per far sì che ciò avvenga è la conoscenza della malattia, unico modo per ridurre il pregiudizio sociale e l’emarginazione dei malati e dei loro familiari.






